Acri - Perla del Pollino

Perla del Pollino
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ACRI


Visitiamo quest’oggi una cittadina che vanta una cultura e una storia millenaria, ci troviamo ad Acri ai piedi della Sila , nell’alta valle del Crati ( Fiume  alla cui confluenza con il Coscile in epoca magno –greca venne edificata la più potente colonia del Mediterraneo ,l’antica Sibarys).Acri ha un  territorio molto vasto ed una popolazione di 20.000 abitanti circa.

Conserva intatto il suo centro antico ,con le sue stradine, le  piazzette ,gli antichi portali e gran parte del circuito della mura difensive.
Sulla collina abbiamo la possibilità di vedere i resti della Rocca Dei Bruzi. La struttura del grande e possente Castello in origine era a forma trapezoidale con il ponte levatoio.
Il nome Acri deriva dalla sua posizione geografica “città alta” proprio perché costruita su un promontorio.

Il territorio vanta un numero enorme di Chiese, che testimoniano il senso profondo di religiosità degli abitanti, tutte ricche al loro interno di argenterie ,dipinti di notevole importanza storica- artistica, arredi, busti e statue marmoree e lignee di fattura meridionale.
La visita guidata inizia dal Santuario del Beato Angelo di Acri (1893), di grande impatto visivo è il maestoso portone in bronzo che da accesso nell’interno della chiesa. Entrando si vedono da subito dodici cappelle disposte su due file e al centro troviamo l’urna in bronzo e in vetro che custodisce le spoglie mortali del Beato Angelo.
Papa Francesco lo ha portato agli onori degli Altari il 15 ottobre del 2017. Oggi mèta di moltissimi pellegrini.

Numerosi e di pregevole fattura i Palazzi Gentilizi (10 circa) ,che troviamo durante il nostro percorso :
Palazzo Sanseverino oggi è un importante sede di un  Museo della civiltà Contadina e di una Pinacoteca.
Palazzo Padula nel quale visse il grande poeta calabrese Vincenzo Padula, il quale fece porre nel suo stemma due penne e un calamaio. Illustre letterato del 1800 numerose le sue opere di notevole importanza.
Il Padula paragona il lavoro ritmico delle donne al telaio , ad uno strumento musicale, perché la cassa battente emanava sempre l’identico suono.
La tessitura era uno dei settori produttivi molto importante per l’economia calabrese, numerose le testimonianze presenti all’interno dei Musei calabresi.
Fiorente la coltivazione di frutta dal susino al nespolo, dalle mele alle pere, patate ,olio ,vino di ottima qualità. In epoca medioevale ci fu una grandissima produzione di seta, come del resto in tutta la Regione che durò fino alla prima metà del 1900.

Partendo da Acri si può accedere ai vari percorsi nel Parco Nazionale della Sila.
Perla del Pollino
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