Spunti di viaggio - Perla del Pollino

Perla del Pollino
Perla del Pollino
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"Spunti di Viaggio"
UN NUOVO PROGETTO “ SPUNTI DI VIAGGIO” IDEATO DALLA SOCIETA’  PERLA DEL POLLINO
 
Per la promozione di un territorio inedito e poco conosciuto nella Calabria Citeriore.

 
VIENI A SCOPRIRE LA CALABRIA ED IMPARERAI AD AMARLA

 
Cari lettori
 
Da poco si è concluso un anno terribile che ha stravolto il vivere quotidiano di ognuno di noi, un virus invisibile ed aggressivo Covid-19 ci ha imposto nuove regole da seguire mascherine, lavaggio continuo delle mani, restare chiusi in casa, scuola a distanza, ci ha allontanato nelle feste comandate dagli affetti più cari, lo smartworking…ebbene anche noi operatori turistici, abbiamo imparato e progettato nuovi metodi per promuovere un territorio che amiamo profondamente.
 
Durante la nostra esperienza ventennale nel campo turistico (Guide turistiche abilitate),io Mariella Rose e la mia socia Franca Piluso amica, compagna di viaggio e supporto importante per la nostra attività, abbiamo scelto nel 2016 difronte una svolta in campo lavorativo di continuare ed andare avanti nell’azione di promozione turistica della Calabria, partecipando con non pochi sacrifici alle più grandi manifestazioni internazionali del settore in Italia BIT-TTG-BMT portando un grande riscontro di visitatori nei nostri territori.
 
In questo periodo di stasi abbiamo ideato e studiato un catalogo-guida gradevole ,snello nei contenuti e di impatto visivo, composto da sedici pagine nelle quali racchiude borghi autentici e poco conosciuti della provincia di Cosenza, dalla Terra dei due Papi ai Borghi più Belli d’Italia, dalla liquirizia ai Castelli, dai siti archeologici ai prodotti enogastronomici.
 
SPUNTI DI VIAGGIO vuol essere un volano di partenza per le Agenzie di Viaggio e Tour Operator coinvolti, allo scopo di offrire un prodotto completo corredato da fotografie ,nel quale sono calcolate le distanze tra un territorio e l’altro per rendere il viaggio del turista più confortevole possibile.
 
La società Perla del Pollino ha voluto offrire un percorso culturale, storico, enogastronomico, naturalistico e paesaggistico ,dove ogni angolo racconta una storia millenaria di una terra inedita e meravigliosa.
 
Ringraziamo di cuore tutti i partner pubblici e privati che hanno sposato il nostro progetto ,con la speranza che venga utilizzato nella strutturazione di nuovi percorsi turistici in Calabria da Tour Operator e Agenzie di Viaggio, in attesa di ripartire più forti di prima.





In questo articolo vorrei tanto portare tutti voi in un viaggio a ritroso nel tempo.

Portarvi a sognare…  una storia intricata e complessa
 
di una Regione meravigliosa :la Calabria.

 
Tanti gli scrittori calabresi che hanno scritto su di essa ,tra cui Leonida Repaci :
 
Dio con in mano un pugno di argilla di 15.000 kmq  realizzò un capolavoro, più bello della California e della Costa Azzurra … come possiamo dargli torto a distanza di qualche secolo.
 
Nell’antica Magna Grecia, la Calabria  ha vissuto il massimo del suo splendore, infinite ricchezze  frutto di scambi commerciali  con l’Oriente ,ori, profumi, tappeti, avori  , il bisso seta preziosa ,fanciulle di una bellezza divina ,le prime monete e tanto altro.
 
Con l’arrivo dei Romani questo grande benessere iniziò gradualmente il suo declino, bisognava non pensare più al bello e alla ricchezza, ma bisognava rendere tutto più funzionale al modo di vivere del grande Impero Romano ,da qui pian piano iniziò l’isolamento della Calabria.
 
Una strada unica fu costruita la Popilia  Annia che congiungeva Capua con Reggio Calabria, essa fu veicolo di civiltà, cultura ma fu anche attraversata da orde barbariche :saraceni, arabi, turchi, longobardi, decenni di soprusi e distruzione, tracce inconfutabili di un triste passato. Iniziarono ad arrivare e a vivere in collina ,lontano da tutti i monaci basiliani fuggiti dalla Sicilia, dediti alla preghiera  e alle arti iniziarono a dissodare i terreni mettendoli in coltura ,grazie a loro arrivano ai nostri giorni affreschi di impareggiabile pregio presenti nelle chiese rupresti.  
 
Le scorrerie piratesche provenienti dal mare costituivano una minaccia continua per la Calabria, si iniziarono  a costruire vari torri di avvistamento dalle forme architettoniche circolari ,lungo tutta la costa ionica ,sentinelle diligenti avvertivano con messaggi luminosi dell’arrivo del nemico.
 
Intorno la fine dell’anno mille con Roberto il Guiscardo si diede inizio alla costruzione dei primi castelli che assolvevano il ruolo di fortezza militare. Venivano costruiti sulle colline per predominare sulle vallate ,alcuni castelli di epoca normanna avevano capienza di un gran numero di soldati (foto 1 - Castello di Morano Calabro) nel corso dei secoli successivi subiscono rifacimenti e ampliamenti (foto 2 - Castello di Terranova da Sibari) .

Castello di Morano Calabro
Foto 1 - Castello di Morano Calabro
Foto 2 - Castello Di Terranova da Sibari
Qualche castello viene trasformato in residenza nobiliare, ancora oggi completamente arredato con mobili e suppellettili ,attraversando le sue stanze inizi a sognare…Ecco sì ..si sogna…per un attimo, chiudi gli occhi e.. inizi a vedere le donne dai vestiti sontuosi dai colori sfavillanti ,odi le musiche dei  menestrelli suonare, storie di amori e tradimenti, di vita e di morte, di magie di corte, di balli e di sguardi….di tutto il bello …nella grande sala degli specchi …ove lampadari di cristallo avevano il compito prezioso di dare luce e vita al tempo stesso (foto 3 Castello di Corigliano).
Foto 3 - Castello di Corigliano Calabro
Sotto il dominio dell’Imperatore Federico II di Svevia ,uomo di grande spessore  culturale si iniziarono a progettare dai tecnici di Corte dei grandi e sontuosi Castelli ,si odono ancora oggi all’interno di essi le parole dello Stupor Mundi. I castelli federiciani avevano tutti un ingresso decentrato, in maniera che i popoli invasori erano costretti a percorrere un tragitto piuttosto lungo sotto le mura, prima di poter attraversare il ponte levatoio, con questo sistema si dava modo alla guarnigione di attaccare dall’alto e difendere il castello e i suoi abitanti.(foto 4 - Castello di Roseto Capo Spulico  , foto 5 Castello di Rocca Imperiale , foto 6 Castello di Oriolo)








Foto 4 - Castello di Roseto Capo Spulico







Foto 5 - Castello di Rocca Imperiale










Foto 6 - Castello di Oriolo
I castelli Federiciani sono legati al mare, silenziosi testimoni di guerre e di pace… a distanza di secoli attraverso le stanze ,mura o ruderi che siano… sono giunti a noi come un tesoro prezioso e inestimabile. Con gli aragonesi si costruiscono nuove e immense fortezze, uno tra le tante il Castello di Castrovillari, sontuoso nel suo aspetto ma spettrale al suo interno dove si sono consumate le brutalità più atroci. Il grande scrittore lucano Cesare Malpica lo definirà Il Cimitero dei morti viventi, tale maniero sarà ricordato nella storia come luogo di tortura e di ogni sopruso .(Foto Castello di Castrovillari)







Foto 7 - Castello di Catrovillari





Finalmente la Calabria è salita sul gradino più alto del podio da qualche giorno ed io ne sono strafelice.

 
Chi sono? Sono una guida turistica abilitata dal lontano 2002,mi chiamo Mariella Rose ed ho una società che si occupa di promozione turistica del territorio calabrese “ Perla del Pollino”.
 
Da circa cinque anni in sinergia con la mia socia/amica Franca Piluso anche lei guida abilitata partecipiamo a vetrine sul turismo internazionale BIT,TTG,BMT e vi assicuro che tour operator e agenti di viaggio, quando illustravamo loro, questa splendida Regione conoscevano la Calabria tramite Tropea vero gioiello ribattezzata la “ Perla del Tirreno” nella magica Costa degli Dei.

Tropea rappresenta per la Calabria la punta di diamante di eccellenza ed ha veramente tutte le potenzialità, per diventare un volano trainante dell’industria del turismo in questa Regione, ne sono convinta, la sua bellezza ,il suo recupero e la valorizzazione dell’ immenso patrimonio storico-artistico, paesaggistico e il suo prodotto d’eccellenza conosciuto in tutto il mondo la “ cipolla rossa di Tropea” sono dei grandi trampolini di lancio.
Santuario di Santa Maria dell’Isola
Costa degli Dei
Questa è davvero una grande occasione di riscatto per tutto il territorio calabrese ,che vive da secoli una condizione molto critica  soprattutto per i giovani i quali combattono quotidianamente la scelta se restare o lasciare la propria terra in cerca di fortuna.
 
Secondo il mio modesto parere è arrivato il momento che tutti noi  calabresi stavamo aspettando ed ora tocca alla Regione e a tutte le amministrazioni comunali in sinergia con i privati di adoperarsi con una promozione pubblicitaria forte, bisogna risanare tutte le vie di comunicazione strade ,ponti ecc . e creare infrastrutture che diano un grande valore aggiunto a tutto il bello che abbiamo, in maniera da rendere prezioso e magico il ricordo di una vacanza in Calabria.
 
Un ruolo molto importante è la valorizzazione del patrimonio culturale che rappresenta il volano dell’economia di tutti i territori perché oltre l’azzurro del mare e i centri storici ,la Calabria ha dei Parchi protetti di indiscusso valore naturalistico e paesaggistico che rappresentano il fascino nascosto dell’Italia ,la sua unicità dei luoghi, piccoli borghi con diversità e caratteristiche particolari gli uni dagli altri.

Nell’antichità Tropea venne edificata su una rupe rocciosa con affaccio panoramico sulle acque cristalline del Mar Tirreno, la cittadina rappresenta e racconta una storia millenaria misteriosa, si odono ancora i canti magici delle sirene che incantavano i naviganti, nei suoi vicoli  e nelle sue piazze vediamo monumenti e palazzi nobiliari dai preziosi portali in pietra realizzati dai maestri scalpellini.








Veduta di una  piccola parte della Costa degli Dei col Borgo di Tropea








Santuario di Santa Maria dell'Isola con scalinata
Negli ultimi anni si sta dando un grande decoro a questo luogo con la pulizia di strade e la messa a dimora di piante e fioriere colorate e tutto ciò per dare un immagine bella e gradevole della Perla del Tirreno.
Per le vie di Tropea.....
Credo che l’estate 2021 fornirà molte opportunità lavorative nel nostro settore per il podio raggiunto da Tropea “ Borgo dei Borghi 2021” ed è proprio da questa località che si può far scoprire il bello che abbiamo in Calabria dai Borghi del Pollino ai Bronzi di Riace. Venite pure in Calabria una settimana, dieci giorni ,un mese vi assicuro che non ve ne pentirete nella scoperta di tutto il bello che c’è dai succulenti piatti tipici che variano da località a località, ai Borghi tutti ed in particolare ai Borghi più belli d’Italia, naturalmente voglio essere di parte invitandovi a Morano Calabro luogo in cui vivo ed ha sede la mia società seguitemi www.perladelpollino.it


UN TUFFO NELL PASSATO …A SPASSO NELLA  NATURA INCONTAMINATA
 
Una mattina di aprile dopo un lungo periodo di distanziamento sociale abbiamo deciso con Franca la mia collega di fare una passeggiata nella zona di Macchiabate e Timpone della Motta nel Comune di Francavilla Marittima ,in compagnia di un caro amico Gaetano Sangineti guida Naturalistica. Tanto l’entusiasmo di scoprire nuove ricchezze del territorio del Pollino.
 
Ci incamminammo nella macchia mediterranea tra la fitta vegetazione, in particolare eravamo circondati da piante di Lentisco  pianta tanto usata dagli albanesi i primi giorni del mese di maggio con essa facevano dei grandi falò rievocavando il loro arrivo in Calabria sul finire del 1400.
 
Nei miei luoghi del cuore c'è sempre tanta la voglia di scoperta della storia, delle sue origini, in questo contesto ci troviamo agli albori di essa (età del ferro).
 
A parer mio crearsi una cultura non vuol dire essere in grado di leggere grandi saggi ,ma il sapere nasce dalla scoperta dei luoghi dei piccoli particolari che andranno a contribuire, accrescere il nostro bagaglio culturale offrendoci spunti o idee ,che ci procureranno infinite emozioni facendoci sognare....
Sì NON DOBBIAMO MAI SMETTERE DI SOGNARE.

 

Nel Parco Archeologico di Francavilla Marittima il nostro percorso è abbastanza vario…. a salite si alternano discese, nelle strettoie siamo immersi nei profumi della vegetazione.
Giungiamo nelle varie aree delle necropoli di epoca Enotra IX sec a.C. ,vediamo resti di Tombe a Tumulo di forma ovoidale, rituale della sepoltura molto importante.
Camminando arriviamo in zona Temparella ed è qui che il mio cuore sprigiona una miriadi di emozioni ,perché? Vediamo una serie di tombe circolari, di cui una assume il nome di Cerchio Reale , intorno ad essa una serie di tredici sepolture tra donne e bambini. Nel Cerchio  Reale  sono stati recuperati dagli archeologi gli arnesi di lavoro di un grande artigiano Epeo, costui secondo la letteratura viene punito dagli Dei per un giuramento falso che fece suo padre alla Dea Atena, Epeo veniva deriso in continuazione per non avere capacità atletiche, ma ben presto si fece apprezzare per le sue grandi doti di artigiano, infatti divenne noto alla storia per aver costruito il Cavallo di Troia in questa piccola città dell’Italia meridionale ,alla quale diede il nome di  sua madre : Lagaria.
Epeo divenne un artigiano divinizzato con caratteristiche in comune con gli Dei e nel Cerchio Reale in un contenitore in bronzo sono stati rinvenuti i suoi attrezzi da lavoro.
Lungo il percorso archeologico abbiamo visto svariate Tombe Strada, una in particolare ha destato in noi curiosità aveva un ingresso monumentale formato da due pietre laterali, sul torrente Dardania un grande ponte ci porta ad alcuni pianori, dove sono ben visibili i resti di alcune abitazioni Enotre ,da qui una vista mozzafiato sullo Ionio.Arriviamo in cima a Timpone della Motta ove ancora oggi si conservano i resti di ben cinque edifici di culto, ed è qui che viene individuato dagli archeologi il Santuario della Dea Atena, la conferma ci viene fornita da una tavoletta in bronzo ( attualmente custodita nel Museo Archeologico della Sibaritide), trattasi di una targa votiva dell’atleta olimpionico  Kleombrotos dove dona la decima della sua vittoria e dei suoi premi alla Dea Atena. In questo sito vengono recuperate statuette votive e numerosi pesi da telaio con una decorazione a labirinto ,proprio perché la Dea Atena era definita la Signora del Labirinto.

Non mi resta che dirvi prenotate la vostra escursione www.perladelpollino.it
Mariella Rose
Perla del Pollino
- Ufficio Info:  Viale Gaetano Scorza -
- Sede Legale : Contrada Cutura n.2 -
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